ZENATTI E LEONI 70KM DI SALITE E DISCESE IN UNO SPETTACOLARE SCENARIO

EMANUELE ZENATTI vi propone questo piccolo racconto della sua esperienza fatta in questa gara a coppie portata a termine con l’amico FABRIZIO LEONI, due atleti da qualche anno si sono dedicati a gare di lunga lena, in particolare trail. Anche questa è una storia di CRUS.
 
PIERRAMENTA d’ètè 3-5 Luglio (con Fabrizio Leoni)
Pierramenta è una delle gare di scialpinismo più famose al mondo.
Quest’anno a Marzo la 30esima edizione…mentre i primi di luglio sugli stessi percorsi si è svolta la prima edizione in versione trail. Gara a coppie. Obbligatorio passare i vari checkpoint assieme al compagno.
2 luglio
Arrivati nel pomeriggio ad Areches-Beaufort (in Savoia), il paesino centro nevralgico della manifestazione, ci rendiamo subito conto di quanto saranno duri i tre giorni successivi…non solo per le distanze da percorrere e i dislivelli da superare… ma soprattutto per il caldo… a 1050 metri ci sono 36 gradi.
Il paesino vive in funzione dello sport in montagna… ovunque sulle case gigantografie con i passaggi più belli della gara invernale… cartelli informativi su percorsi di trail, scialpinismo e mountain-bike.
Dopo aver ritirato pettorali, materiale informativo e mollato valigie in albergo seguiamo il breifing per la prima tappa – 27km D+2650m. Ovviamente in Francese…ma si capisce bene… continuano a ripetere… tecnico tecnico tecnico… 5 le cime da raggiungere… praticamente 5 vertical in su… 5 vertical in giù… e in mezzo… creste… un solo ristoro + 2 punti acqua…
Cena e nanna presto! (io nel letto a castello sto sopra…Leoni ha scelto sotto… questo spiega perché lui in gara andava più forte… non aveva il dislivello per salire sul letto! 😉 )
3 luglio – Grand Journee
Partenza ore 7.30 – 179 coppie agguerrite… vuoi per l’entusiasmo vuoi perché è il primo giorno… tutti partono a mille… solo dopo i primi 400-500m di dislivello il ritmo si tranquillizza… dopo primo
scollinamento… prima discesa tecnica in cresta… crash… metto male piede… sasso si sposta… e bum… ruzzolo sul sentiero (per fortuna non di sotto) … scominziem bem… caviglia si gonfia subito… vabbè non mi fa male… sarà che è calda… avanti…
Quando i francesi dicono che il percorso è tecnico… lo è davvero… la tappa è infinita… si percorre praticamente un cerchio… quindi vedi quasi sempre quel che hai già fatto… e… quel che manca… sempre troppo!!
Per il caldo… rimaniamo sempre troppo presto senza acqua nonostante camelback e borracce (in tutto caricati e finiti 7 litri d’acqua). L’unico conforto è l’incredibile panorama…con sempre Monte Bianco in bella vista!
A me sembra di essere nelle ultime posizioni e di andare pianissimo…la caviglia mi fa male nelle discese… inizio a diventare pessimista… Leoni mi tiene su di morale… e finalmente arriviamo a quella che sembra l’ultima discesa dritta dritta verso il paese… purtroppo ad un certo punto devia… e altra salita e altra discesa! Uff… pezzo noioso caldo inutile!
Tagliamo il traguardo 74esimi dopo 6h 10min… io stravolto…Leoni stanco (e l’ho visto poche volte stanco!)
Pensavamo nella peggiore delle ipotesi di metterci 5 ore… come sempre km e altimetria non bastano per far previsioni… in realtà anche organizzatori si aspettavano fosse gara più veloce… forse traditi dal fatto che nello scialpinismo in discesa si guadagna parecchio tempo.
Veniamo a sapere che più di 30 coppie non sono riuscite a passare i cancelli … alcune colpite da scariche di sassi lasciati cadere da un gruppo di simpatiche caprette di montagna…
Massaggio (kinesioterapista dice vai tranquillo con caviglia…), brefing inquietante (partenza anticipata di un’ora per far fronte al caldo e ai tempi di gara dilatati), cena, ghiaccio sulla caviglia e nanna superpresto!
4 luglio – Grand Mont
La tappa più tecnica (obbligatorio il kit ferrata per qualche bel chilometro) e spettacolare. 25km D+2550m.
Partenza 6.30 – Due salite…la prima sull’antecima del Grand Mont…la seconda sul Grand Mont… e per arrivarci creste esposte con corda fissa alla quale assicurarsi col kit ferrata… la discesa perlopiù in nevaio e ghiaioni…
Il panorama è sempre mozzafiato anche se non si riesce a guardare troppo in giro… guai soffrire di vertigini!
“Parto forte così cerco di guadagnare in salita quel che perderò in discesa per la caviglia malandata…” …peccato che il piano non abbia funzionato… dopo i primi 1200 metri di dislivello veramente forti…son scoppiato… per fortuna i tanti tratti tecnici mi han consentito di recuperare un po’… in ogni caso mi son ripreso completamente solo nel tratto di discesa finale… gli ultimi 6-7km… forse perché era più corribile,
forse anche gli altri han pagato la tappa del giorno prima, forse i recettori del dolore erano fuori uso… boh… comunque abbiamo recuperato un bel po’ di posizioni!
Chiusa la tappa in 71esima posizione in 5h38… meno stravolto del giorno prima… l’ultima discesa con tanti sorpassi mi ha dato energia e coraggio. Leoni fresco come una rosa. Altre 12 coppie ritirate.
Poi solito protocollo: massaggio, brefing (meno inquietante), cena, ghiaccio e nanna!
5 luglio – Roche Parstire
La tappa più facile, tecnicamente parlando, solo strade forestali e sentieri belli a parte “scalata” in un canalino per arrivare sulla cima Roche Parstire e una pista da sci nera da fare in discesa… 18km D+1800.
Da fare 3 salite e 3 discese. Prima salita è un vertical! D+1000m giusti giusti…riesco a spingere bene… prima discesa giù senza paura (la caviglia regge)…seconda salita nel canalino inizia a farsi sentire la fatica ma… sulla cima c’è una bolgia infernale…tifo da stadio che ci porta su in un attimo… poi… sentiero di cresta spettacolare con vista Monte Bianco, lago di Roselend e… parete nord della Pierramenta! Inconfondibile! Incredibile! Poi giù in discesa fino all’unico ristoro… mancano solo 5-6km… praticamente lo salto lasciando un po’ sorpreso Leoni… prendo solo un po’ d’acqua nella borraccia… dopo 1 minuto salta tappo borraccia e esce tutta… era gasata… 🙁 vabbè… si sale per gli ultimi 300m di dislivello e poi giù verso Areches in un bosco stretto stretto… superiamo un po’ di coppie… pascoli sopra il paese… TRAGUARDO!
In totale: 70km D+7000, cl
EMANUELE ZENATTI e FABRIZIO LEONI –58esimi! 3h14min