LO SPORT COME PALESTRA DI VITA E COME SERVIZIO ALLA PERSONA.

CONVEGNO IN SALA BELLI DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO CON LA PARTECIPAZIONE DEL FORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI DEL TRENTINO.
 
Quanto lo sport sia motore e linfa vitale del tempo libero dei giovani e della collettività è cosa nota. Il Trentino è la prima regione in Italia per numero di tesserati e di società sportive, in proporzione alla popolazione. Il movimento sportivo provinciale sta in piedi e, come dimostrano i numeri, cresce grazie ad alcuni grandi ed ineludibili “pilastri”: volontariato, innovazione, rapporto privilegiato fra lo sport e la scuola e lo sport e la dimensione della disabilità. A questi va aggiunto un altro irrinunciabile tassello e cioè la Famiglia.
Una riflessione a tutto campo su questo mix di ingredienti che, se gestito con attenzione e sensibilità, può contribuire fortemente alla crescita del tessuto sociale ed economico trentino.
 Il convegno "Welfare sportivo" è stato ideato ed organizzato dall’Agenzia per la famiglia per indagare il rapporto privilegiato fra lo sport e tre dimensioni con un’alta valenza sociale: la scuola, la  famiglia e la dimensione della disabilità. Il meeting è stato anche occasione per presentare la 4° edizione di “Lo Sport per tutti”, l’iniziativa certificata “Family in Trentino” nata per offrire alle famiglie in condizione economica disagiata e ai nuclei familiari numerosi la possibilità di iscrivere i propri figli presso le associazioni sportive a  condizioni agevolate.
 L’evento è stato aperto dai saluti del dirigente dell’Agenzia per la famiglia Luciano Malfer che, dopo un preludio musicale offerto da quattro studenti del Liceo Bomporti,  è intervenuto esprimendo il grande valore che ha l’associazionismo sportivo sul territorio e per la crescita dell’economia locale e ha dichiarato “l’Agenzia per la Famiglia" ha istituito un Disciplinare apposito per il mondo sportivo e finora ha consegnato ben 25 certificazioni “Family in Trentino” ad associazioni sportive locali che hanno sottoscritto l’impegno a offrire servizi e attività sempre più a misura di famiglia (ad es. istituendo tariffari speciali per famiglie).
Il Disciplinare sullo sport mette al centro la persona e valorizza e supporta il concetto di essere – anche in qualità di “comunità educante” – soggetto che ha il  dovere di trasmettere sani valori civili di impegno e costanza, lavoro di squadra, lealtà e rispetto verso gli altri. Un altro importante e strategico progetto ideato dall’Agenzia per la famiglia – ha proseguito – è lo Ski Family, il servizio che offre l’opportunità di far pagare solo un ingresso di ski pass adulto (madre o padre) e i figli sciano gratis nelle 7 stazioni sciistiche trentine aderenti, che anche quest’anno ha registrato ottimi risultati: 1700 voucher emessi per un totale di 4.300 famiglie coinvolte.”
Malfer ha quindi dato la parola al presidente del CONI Giorgio Torgler che ha espresso il cardine valoriale che supporta e ispira il Coni: “promuovere lo sport come valore sociale, come servizio alla persona: perché lo sport  –  ha commentato  – fa davvero bene alle persone, al  loro equilibrio fisico e psicologico. Non solo agonismo, quindi, ma anche attenzione a caldeggiare una nuova identità di sport, che deve essere messo al servizio di una crescita sana ed intelligente dei giovani che, di frequente, risultano apatici e in sovrappeso”.
La presidente del Forum delle Associazioni Familiari del Trentino Silvia Peraro Guandalini è intervenuta ringraziando per l’iniziativa “che fa riflettere su come lo sport contribuisca a migliorare la qualità della vita delle nuove generazioni e il loro benessere familiare,  serve a veicolare valori civili, una buona e sana educazione, a trasmettere esempi di comportamento coerente e corretto (a maggior ragione, inoltre, se vi sono portatori di handicap), ad accettare i propri limiti e le proprie sconfitte personali e di gruppo.”
 Sergio Anesi del Dipartimento Sport della Provincia autonoma di Trento ha tratteggiato i più importanti interventi  per lo sviluppo e la promozione delle attività sportive: “solo nell’anno 2014 sono stati elargiti 527 contributi per manifestazioni sportive – ha esordito – 238 per attività di promozione e altre decine di interventi per opere di manutenzione agli impianti sportivi, borse di studio per atleti, ecc. Il Trentino nello sport ci crede ed è un motore che crea indotto, muove l’economia e basa la sua crescita grazie al mondo del volontariato e ai tanti sostenitori e sponsor. Ad oggi sono 948 le società sportive che raccolgono complessivamente 66.301 atleti e nel 2013 il Trentino ha vinto il titolo di provincia più sportiva d’Italia e per ben 3 anni è stato al top ten della classifica nazionale anche per la categoria “impianti, atleti e risultati”. Ora – ha continuato – occorre puntare su un rilancio dello sport in una visione strategica per il Trentino del futuro, con la costruzione di un modello che coniughi sport e territorio attraverso una politica di attenzione al fenomeno sportivo quale portatore di valori, di socialità, di economia e di prospettive di sviluppo. E per raggiungere un tale traguardo sono diversi i punti salienti su cui investire: il riconoscimento del valore della ricaduta sulla salute, sull’economia, sull’occupazione; il contrasto al doping, bullismo e razzismo; il nuovo rapporto con la scuola, l’università e la ricerca per una ricaduta sul PIL e sull’occupazione in Trentino; il nuovo rapporto con l’Europa e la ricerca di nuove partnership pubbliche e private”.
 Si sono intervallate una serie di testimonianze di atleti, famiglie e associazioni sportive: la mezzofondista Eleonora Berlanda che ha parlato della sua passione per lo sport e il successo nel riuscire a conciliare il suo ruolo di mamma e atleta, la nuotatrice Francesca Stoppa, che ha portato la sua personale testimonianza “lo sport mi ha aiutato tantissimo nelle mie relazioni con la famiglia e gli amici – ha detto – pur essendo individuale, mi ha fatto capire l’importanza di relazionarsi con gli altri e di rispettarne le opinioni. Lo sport ti mette a nudo di fronte ai tuoi limiti e alle sconfitte e mi ha fatto crescere come persona e nella capacità di gestire i tempi della vita, della scuola e degli allenamenti”.
Infine, presenti anche l’allenatore Marco Decarli assieme al nuotatore Matteo Rebecchi, che ha presentato la crescita del giovane, che è portatore di handicap, fino a giungere a partecipare a due campionati italiani del FISDIR (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale) nel 2014 e 2015. Una testimonianza sensibile e positiva del percorso di un giovane che grazie al supporto della famiglia, la vicinanza di un allenatore premuroso, l’amicizia degli altri giovani del team nuoto, è cresciuto come ragazzo ed atleta.
 L’evento è stato occasione anche per la consegna di due nuove certificazioni “Family in Trentino” a ASD “Buonconsiglio Nuoto” e all’associazione sportiva “Lagarina Crus Team”.
 Presenti al meeting anche alcuni rappresentanti di associazioni locali: Andrea Orsingher dell’associazione Famiglie Insieme, Alessandro Leonardi presidente dell’associazione sportiva “Buonconsiglio Nuoto”, Claudio Pedri e Andrea Perghem dell’associazione sportiva “Lagarina Crus Team” che ha presentato l’iniziativa “Lo Sport per tutti”.
 Il meeting è stato infatti occasione per presentare la 4° edizione di “Lo Sport per tutti”, l’iniziativa certificata “Family in Trentino” nata su proposta congiunta dell’Agenzia provinciale per la famiglia, l’Agenzia per la Promozione dello Sport della Vallagarina e Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri. L’intento è di offrire alle  famiglie residenti nei Comuni della Vallagarina e degli Altipiani Cimbri che aderiscono al progetto, in particolare alle famiglie in condizione economica disagiata e ai nuclei familiari numerosi, la possibilità di iscrivere i figli presso le associazioni sportive del proprio territorio della Vallagarina a condizioni agevolate.
ANDREA PERGHEM