IL “BONDONE”CHIUDE IL MONTAGNE TRENTINE

Ed anche quest’anno il Circuito Montagne Trentine è terminato.
Tutto è cominciato con una novità, quella gara a Ronzo (Da Creim a Biaem) che ha aperto le danze verso le più classiche di Pedersano (Giro dei Masi), Carano (Giro del Solombo), quella che somiglia ad un vertical e che prende il nome di “S.Giacomo-Altissimo”, la temibile Panarotta e l’appuntamento di Ferragosto a Brentonico, senza dimenticare la seconda edizione della Into The Wild di Castellano.
Ne serviva un’altra per chiudere in bellezza la stagione della corsa in montagna, e quindi ecco che il 4 settembre è andato in scena l’ultimo appuntamento sul monte Bondone con El Giro dele Viote.
In un percorso tutto sali e scendi il CRUS ha fatto l’ultimo sforzo richiesto: i primi giallo blu al traguardo sono stati la coppia Nardon-Broz (47’34”) in perenne battaglia su ogni campo gara che si rispetti.
Un po’ più staccato Andrea Uber (51’17”), seguito da Dennis Robol (51’51”).
Allo scoccare del 52esimo minuto arriva il trio Bort-Bisesti-Mittempergher, mentre sarà Claudio Sega a precedere di pochi secondi sul traguardo l’alense Franco Roman.
È poi la volta di Paolo Mattei, di Efrem Folgarait e di Danilo Robol finchè non giunge la nostra prima donna, Silvia Pedri, mezza dolorante per una caduta in discesa.
Seguono l’esperto Roberto Comai e le due bionde Nicoletta e Monica, tenute a bada a distanza dall’onnipresente Gino Stedile.
In pieno periodo altalenante arriva anche Chiara Gentili, con Marilena Zandonai e Luigi Tovazzi a chiudere lo schieramento.
Tra i giovani è solo la temeraria Carlotta Uber a portare alto l’onore della squadra, quinta Cadetta al traguardo e 18° assoluta nella gara riservata agli Scoiattoli.
I secondo posto di squadra è la logica conseguenza di un "Circuito" dominato dal Team Loppio presente con considerevoli numeri ad ogni gara.
GiulioScrinzi