FESTA DELL’ATLETA “CRUS 2012” – LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE–

L’anno 2012 è concluso, un’altra stagione va agli archivi.
Tutti sono d’accordo sul definire il 2012 “un’anno difficile”, colmo di lamenti e proteste, saturo di ricette che dovrebbero risolvere ogni problema, ricco di personaggi che si propongono per dipanare una matassa oramai troppo intricata. Sono 30 anni che la parola crisi è compagna di vita di ognuno di noi ……………. Siamo ancora qui ………. Dobbiamo ancora vedere il fondo oppure finalmente ci siamo? 
Fatto stà che volenti o no dobbiamo andare avanti.  
 
Per il LAGARINA CRUS TEAM è stato un anno positivo? Quando è che una società sportiva definisce un anno positivo? Quando si vince? Quando si passa di categoria? Quando il successo soddisfa i propri atleti? Ognuno di noi, ognuno di voi ….. ha la sua risposta.  Osservando il volume di lavoro, la crescita globale e continua degli atleti, la partecipazione e la qualità delle prestazioni, ….. ecco, guardando questo credo si possa affermare con pochi dubbi che il CRUS è una delle società più in evoluzione in Trentino.   Il 2012 ci ha confermato come 3^ forza atletica del Trentino e questo, da solo, altro non può che renderci orgogliosi. Se poi si considera che la nostra valle gode di un’altra società d’elitte dovrebbe far riflettere chi dice che i nostri giovani non hanno possibilità di fare sport e Atletica in particolare. Forse che la competizione e il dualismo da stimolo? Forse che la scelta da più possibilità? Chissà, la realtà della Val Lagarina è questa.
Non nascondo che sono orgoglioso di “guidare” un CRUS così fatto. Ho grande stima dei miei collaboratori, dirigenti, allenatori. So che il loro impegno pur limitato da quello che ognuno deve fare quotidianamente, è grande e qualificato, ma soprattutto guidato da uno spirito che mi piace: positivo e costruttivo, rivolto alla crescita dei giovani, con l’idea di favorire chi ha desiderio di esprimere le proprie qualità sportive senza dimenticare di dare spazio e possibilità anche per chi desidera fare qualcosa di più semplice, di più facile.
Il 2012 ha confermato un CRUS in crescita, che continua ad aggiungere mattoncini alla “costruzione” ancora in piena evoluzione …….. come la vita che continua, fino a che c’è forza, fino a che c’è la volontà.
Il 2012 ha consolidato un gruppo dirigente unito negli obiettivi ma soprattutto sul modo come raggiungerli, di certo non per forza o come obbligo, ma come verifica e valutazione del lavoro e dell’impegno. Si è visto nascere il “Gruppo Genitori” a tutti gli effetti collaboratori pronti e importanti per la disponibilità.
Il 2012 ha rimpinguato il gruppo allenatori che stà cercando di darsi una struttura più consistente  ed in funzione “futuro” si stanno coinvolgendo giovani con voglia di provare a scoprire come si stà al di la della barricata; è evidente che tutto è in evoluzione ma lo spirito e la voglia di operare sono forti.
Il 2012 ha visto la maturazione di molti atleti, la scoperta di nuove leve piene di entusiasmo e con buone qualità; ha visto un forte aumento di numeri nel settore giovanile e dei più piccoli; segno evidente di fiducia nel nostro lavoro, segno tangibile che anche nei giovani d’oggi c’è voglia di esserci e di provare e mettersi in gioco.
Non ci resta che continuare su questa strada e guardare  avanti, all’orizzonte con la certezza e, purtroppo, anche il timore che molte cose potrebbero cambiare in negativo.

Tutti prevedono momenti difficili, ancora più difficili di come lo sono ora. In effetti, se le soddisfazioni sono tante, non c’è da essere ottimisti nel versante della gestione, che mantiene in costante ascesa le complicazioni burocratiche, che aumenta la difficoltà di reperire i fondi necessari per il finanziamento della nostra attività mettendo a dura prova anche la vita stessa della società.
Rivolgendomi ai dirigenti come potrei stimolare loro ad impegnarsi ancora di più di come tutt’ora fanno? Come potrei fare lo stesso rivolgendomi agli allenatori? Chi ha il coraggio di farlo lo faccia pure, io no di certo.  

Negli ultimi tempi ho partecipato a molte conferenze, a svariate chiacchierate sui ragazzi che abbandonano lo sport precocemente. Troppi lasciano l’attività sportiva in giovane età? Di chi è la colpa? Chi ha responsabilità? Forse è sin troppo facile darla a chi lo sport lo fa fare, a chi tutti giorni spende il suo tempo vivendo con loro, comunicando con loro e partecipando con loro nella gioia e nelle difficoltà. Forse sarebbe più importante lasciare le cattedre e recarsi di più sui campi di allenamento per vedere chi c’è, chi partecipa e chi si distingue per impegno evidenziando e premiando soprattutto la costanza e chi il lavoro, effettivamente lo fa.
Ho visto relazionare molte persone, ho ascoltato sentenze che svalutano troppo spesso il lavoro soprattutto degli allenatori; si dice siano anche colpevoli di protagonismo, di forzare la mano per vincere e per imporsi. Può essere, ogni persona ha le sue ambizioni, c’è posto per tutti nella società attuale, anche per chi esalta il campione non ancora campione e si sente esente da responsabilità. C’è posto anche per chi glorifica solo i campioni per poi magari infierire in caso di “caduta degli Dei”.
Se è molto facile individuare un campione quando visibilmente dimostra qualità che altri non hanno, è molto più difficile identificare ed evidenziare i miglioramenti della classe normale; ecco perché è necessario andare nelle palestre e sui campi per vedere.
Rivolgendomi ad amministratori e politici non posso non trasmettere loro la mia preoccupazione per come si sta evolvendo una società basata sulle apparenze, importante è “farsi vedere” o “ far vedere” un motto sempre più attuale. Mi permetto di ricordare che tutte queste persone che lavorano gratuitamente, esistono nel CRUS come in molte altre società, ed è loro responsabilità mantenerle in vita, tocca a loro fare riflessione prima e azione subito dopo per dimostrare fiducia e infondere stimoli concreti e non solo complicazioni burocratiche.
Se in futuro mancheranno i fondi necessari per continuare il cammino con i nostri giovani come si farà? Semplicissimo molti di noi, molti dirigenti, allenatori e collaboratori si ritroveranno con molto più tempo libero e magari dedicarsi di più loro stessi alla propria passione stavolta praticata.
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla vita del CRUS, amministrazione comunale di Villa Lagarina e provincia di Trento in prima fila, ma anche enti e sponsor privati importanti per arrivare a mettere insieme il budget necessario per la vita della società. Un grande ringraziamento a chi ha contribuito con la propria opera manuale, mentale e pratica a svolgere una grande mole di lavoro in ogni “reparto”.
Finisco con augurarci di continuare su questa linea, con questo fervore, con questi stimoli.
Un enorme “In bocca al Lupo” a tutti gli atleti, gli allenatori e dirigenti affinché colgano gli obiettivi personali atletici e di vita.
ClaudioPedri