Il Lagarina Crus Team entra in campo con la prima organizzazione Trentina della stagione 2025, anche la 2^ org. sarà targata CRUS.
Per una edizione il teatro del Cross di Villa Lagarina, località Giardini, è anche teatro della pioggia. Pioggia e soprattutto fango sono stati i primi protagonisti di giornata. Ma non i principali, i 400 atleti che hanno animato e lottato per la migliore posizione acquisibile sul campo, loro sono stati i veri protagonisti.
Le competizioni più importanti, per ordine agonistico, sono state quelle delle categorie assolute dove il L.C.T. ha schierato le migliori formazioni possibili al momento, salvo defezioni di stagione.
La maschile senior va oltre le previsioni e si classifica al 2^ posto. Marco Anesi si conferma in buono stato fisico e la sua prima uscita su questa distanza non manca di essere protagonista. Finisce 3^ ma in lotta fino sul filo di lana anche per posizione migliore. Altra conferma arriva da Ayoub Taissir 4^ ma altrettanto protagonista, per una caduta nel momento cruciale di gara e per una importante rimonta negli ultimi 2km di gara. Ottima prova di Emanuele Osti che cresce e lo fa sulle distanze più lunghe al contrario delle sue credenziali giovanili.
Le femmine, pur orfane della veterana Fede Scrinzi, danno l’anima e sono quarte. La brava Sakina El Adel, non certo favorita dalle condizioni, finisce sul podio al 3^ posto dopo la solita rimonta figlia delle sue “solite” prudenze iniziali. Brave anche Silvia Battisti, Monica Giordani e Marica Dapor lottatrici fino all’arrivo.
Le gare giovanili sono state un poco graziate dalla pioggia, non dal fango, che ha imperversato per le prime gare di giornata. Esordio positivo di Samuele Marini che compie la sua prima gara da cadetto e giunge 4^. Settima fra le sue coetanee è sveva Burlon.
Violette Zandonai dimostra doti di resistenza non comuni e sale sul podio anticipando un gruppetto giallo/blù interessante: Giorgia, Caterina e Nicol in particolare, ma non solo.
E poi gli esordienti che è sempre un piacere veder correre liberi ma con impegno tale da far invidiare i più grandicelli.
I più grandi appunto. Loro sono stati i primi di giornata a cimentarsi e sondare il terreno ancora praticabile, poi un po’ di meno. I master appunto, i più maturi e le femmine, fanno da battipista. Il ritorno di Stefano Potrich, la tenacia di Valter, Claudio, Roberto e Gino sono da prendere d’esempio – non da meno quella di Nico Ferrari e Lucia che non si accontentano della tenacia e salgono anche sul podio.
Proprio come Davide Carlin e Massimo Rizzi fra i master più giovani, ma attenti a quell’Aldo Nardon che con le scarpe disfatte il podio lo sfiora.
Ora al prossimo cross, quello di Madrano, e alla prossima “nostra” organizzazione, i campionati Trentini di Lanci Lunghi al campo Coni di Trento.








